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Journées Européennes du Patrimoine 2019 !

affiche musee JP

 

 

 

 

 

 

 

 

Pour la 36ème édition des Journées du Patrimoine, le musée ouvre ses nouveaux espaces au public et présente 10 années d'acquisitions qui ont enrichi les collections.

Tout le week-end

DE 9H A 18H : accès libre au musée (expositions temporaire et permanente).

Dimanche 22

DE 10H A 18H : Marché du territoire avec nos producteurs (vin, fromages, viande d’agneaux, gâteaux macarons, glaces au lait de jument...) et découverte de nos artisans locaux passionnés. Composez votre pique-nique avec les producteurs Animations pour enfants sur place avec nos artisans (Obokopo, L’atelier de Mijo Deliks bijoux…). Payant

DE 10H À 11H30 ET DE 14H À 17H30 : baptême à cheval. Payant (pause à 16h30 pour la présentation de monte)

11H30, 13H30 ET 16H30 : présentation de monte Camargue par l’éleveur Philippe Jouffre et ses gardianoun

14H : visite guidée du musée et de l’exposition temporaire par Estelle Rouquette, conservateur du musée (sur inscription, 30 personnes max).

15H : Concert, place au jeune Quatuor d’accordéons avec Manon Goux, Estelle Mazzillo, Jeyson Rous-Seva, Gaël Alcantud, qui proposent un véritable voyage à travers les styles musicaux, sous la houlette de Carole Unal enseignante. De Bach à Galliano en passant par Piaf, de la Russie à l’Argentine, l’accordéon autrement...

Un partenariat qui dure avec le Conservatoire de musique du Pays d’Arles (accès libre, dans la limite des places disponibles).

 Les artisans :

Sam Ethnic, bijoux créations ethniques, Saintes-Maries-de-la-Mer

Delik bijoux, en résine, fait main, Saint-Gilles

Lemaitre Patrice, Bijoux en perle de verre, Stes Maries de la Mer (SMM)

Muriel M Créations, tissus, sacs, pochettes, serviettes, Graveson

Micheline Lettry, création d’objets en plâtre ciré moulés, Arles

La Poterie camarguaise, céramique, Salin de Giraud

Atelier Sandrine Rozière, décoration à la main sur porcelaine

L'atelier du sagitaire, céramique, SMM

La Vénus d’Arles, peinture à la main sur verre, Salin de Giraud. Atelier enfant

Cam’Art’gue, bois flotté, Salin de Giraud

L’atelier de Mijo, création en inox, Salin de Giraud. Atelier enfant

L’atelier Papetier, papier de riz et dérivés, Arles

Carole Badès, créatrice et couturière de Salin de Giraud

Luce Monier, composition florale, Arles

Claudie Thedevuide, peintre

Les créations S. Lesage, marqueterie, Graveson. Atelier enfant

Martine Di Felice, sculpture et modelage. Graveson

Ani’bois, bois flotté, Boulbon

Au chanvre et cætera, produits à base de chanvre, Arles

Marie Picard, céramiques musicales, Nîmes

Sandrine Liabeuf, tapisserie d'ameublement, Graveson

L'atelier B. Brothers, ceintures cuir, SMM

Sellerie Moynier, produits en cuir, sac, Candillargues

Luce Monier, composition florale, Arles

Obokopo, chantournage, Fontvieille. Atelier enfant

Yolande Vicente, photographe, Arles

Tonalli Association, recyclage, Arles

Les producteurs :

La petite ferme de la Glenarello, Saliers,"biscuits maison" et baptême à cheval pour les enfants.

Les macarons de Frane, Arles

Les chèvres d’Augustine et produits dérivés, Tarascon

La Moulésienne, Moulès, vente d'agneaux et produits dérivés

Le miel, Saliers

Safran de Camargue, Vauvert

INFORMATIONS : Gratuit

INFOS CONSERVATOIRE :   www.agglo-accm.fr

En partenariat avec le Ministère de la Culture, la Communauté d’agglomération Arles Crau Camargue Montagnette, le Conservatoire de musique du Pays d’Arles

Témoignages

RAf België
9/07/19, 09:43

Interessant museum! Veelsydug, rijk oan verhalen, voor elk war wils
Proficiat

USA
9/07/19, 09:41

Quel musée extraordinaire; nous avons tant appris ! Merci aussi pour votre accueil et votre gentillesse pour expliquer le vocabulaire spécifique de … read more

Un museo dedicato al territorio ed ai suoi abitanti

Façade webCreato nel 1977 dal Parco naturale regionale di Camargue, che lo gestisce, questo museo è installato nel vecchio ovile. Il museo beneficia della denominazione "Canterellata della Francia", attribuito ai musei che 

conservano delle collezioni pubbliche e sono gestiti dal personale scientifico

 

Nel Corso del tempo

Il corso del tempo racconta la costruzione di un territorio e della sua società a partire dal XIX secolo attraverso le innovazioni che hanno prodotto un ambiente eccezionale, riconosciuto e protetto.

UN PAESE DI FATTORIE

La mas della Camargue è una fattoria tradizionale al centro di un terreno. Gli operai vivono e lavorano agli ordini di un direttore. Come le mansus carolingie da cui deriva il nome, la mas è formata da un insieme di costruzioni abitate e di terre coltivate la cui produzione ( cereali, foraggio, verdure frutta ….) come altresì quelli dell’allevamento ( lana, carne, formaggi, volatili ….) sono principalmente destinati alla vendita.

Nel delta alluvionale non ci sono pietre e il Rodano non fornisce ciottoli a sufficienza per poter costruire. Così il materiale da costruzione proviene da Arles o dalle cave di Fontvielle ed è trasportato con elevati costi attraverso il fiume o percorrendo le strade. Pertanto per costruire le capanne e le dépendances delle mas, si utilizzavano essenze vegetali presenti in zona.

 

TERRA D’ALLEVAMENTO

vitrine tanto RDT

Gli uomini hanno colonizzato la Camargue, per l'allevamento e per la coltura dei cereali. La pecora viene allevata per la lana. Il grano, fino alla metà del diciannovesimo secolo, è la principale coltura. Il cavallo viene allevato per essere usato principalmente nei lavori agricoli, per separare la granella dalla paglia dei cereali mediante “follatura” e per essere montato dai “Gardians (Butteri). Il toro, veniva addestrato per tirare l'aratro, ma presto si trasformò in oggetto di divertimento (corride). Pascolando nei terreni incolti, questi animali contribuiscono al loro mantenimento.

 

UNA BATTAGLIA CONTINUA TRA L’ACQUA DOLCE E L'ACQUA SALATA

 Abbondante o scarsa, salata, dolce o salmastra, desiderata o no, l'acqua è al centro di tutta l'attività della Camargue. Sommergendo la pianura , il fiume Rodano deposita detriti alluvionali fertili e respinge in profondità la falda acquifera salata. Dal Medio Evo fino alla metà del XIX° secolo sono stati fatti molti lavori per migliorare la produttività delle aree coltivabili. Si coltivava il grano nelle zone migliori, con l’orzo e il grano saraceno mentre altre aree erano destinate al pascolo ovino. Ma, se le piene del Rodano portavano beneficio ai terreni hanno a loro volta impedito per un lungo tempo agli uomini di installare qualsiasi struttura stabile in queste terre.

 

UN TERRITORIO D’INNOVAZIONI AGRICOLE 

murtemps7opo la Rivoluzione, le proprietà degli ordini religiosi e della nobiltà passarono nelle mani degli imprenditori. Nel 1832, due società agricole acquistarono così 28.000 000 ettari in bassa Camargue. Ma il sale, presente nel suolo, rende difficile la coltivazioni e le aziende falliscono in nei dieci anni successivi. Nonostante le difficoltà, l'arrivo della fillossera e dell'industria chimica, riuscirono a rilanciare poi l'economia.

 

UNA TERRA DI CONQUISTE

ONDATE SUCCESSIVE DI IMMIGRAZIONE CREARONO IL POPOLE DELLA CAMARGUE

Questo territorio ostile all’uomo cominciò a popolarsi con l’arrivo di flussi d’immigrazione che si integrarono più o meno facilmente al territorio o che furono solo di passaggio. Qualunque fosse l’attività economica svolta nel delta, l’apporto di mano d’opera di susseguì incessante : commercianti,  fuggitivi dalla guerra, braccianti agricoli  o operai dell’industria, questo processo , cominciato nell’antichità di protrasse fino al XXI° secolo. La maggior parte dei Camarghesi ha un nonno o un padre o egli stesso, venuto in Camargue per lavoro e rimasto a vivere per scelta.

 

 

 Photo Elodie Seguier 2013.54

Le fil de l’eau

GLI UOMINI

L’APPORTO DI ACQUA DOLCE E ACQUA SALATA

E’ l’acqua, dolce, salata o salmastra, che condiziona la vita in Camargue. Quattrocento milioni di metri cubi di acqua dolce vengono pompati ogni anno dal Rodano per il fabbisogno dell’agricoltura, venti milioni di metri cubi di acqua salata vengono prelevati dal mare per la produzione del sale. La permanenza di acqua nelle risaie da aprile a ottobre provoca un forte innalzamento del livello dello stagno centrale. E’ fondamentale, per ciascuna di queste attività  la perfetta 

 

 

 

 

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 Photo Elodie Seguier web

Vitrine agriculture web

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La passeggiata Mas du Pont de Rousty

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3.5 km  : Il sentiero presenta i paesaggi del nord del Camargue:  culture, capanna, palude, roselière, tori de Mayo a Ottubre

 

 

 

 

Il negozio del Museo

Artigianato locale, una libreria con numerosa scelta

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