Musée de la Camargue

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visite virtuelle

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Objectif atteint pour le projet "Femmes de Camargue à vous l'honneur !"

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Objectif atteint pour le musée de la Camargue et le Parc Naturel Régional de Camargue !       

Découvrez tout le projet en un clic

Après deux mois de collecte, le musée et le Parc de Camargue remercient chaleureusement tous les contributeurs : Bernard Hyacinthe, Anne Robert-Tindille, Ali Kodja, Régine Gal, Estelle Rouquette, Bertrand Mazel, Simon Casas Production Arènes de Nîmes, Claude Seuillerot, Régis Vianet, Philippe Isenmann, Arnaud Tétrel, Céline Orluc, Alicio Jimenez, Marie-José Justamond, Anne-Marie Epstein, Jean Jalbert, Annie Arnoult, Jean-Christophe Briffaud, Charles Kachelmann, Franck Fissette, Aurélien Jouvenel, Marie Granier, Christelle Brémond, Daniel Fouque, David Lazin, Comité de hameau de Gageron, Savonnerie Marius Fabre, Laure Bou, Gaelle Thouzery, Claire Tetrel, Jean-Pierre Gonzales, Annelyse Chevalier, Delphine Louche, Fanny Blanchet, JC Briffaud, et Laurent Mornet.

Le musée vous remercie pour votre soutien, grâce auquel nous avons pu mener à bien cette action au service de la culture locale ! Merci à tous

 

Programme printemps-été 2019

 Visuel Prog PE2019 Musée web

 

 

 

 

 

 

 

Témoignages

RAf België
9/07/19, 09:43

Interessant museum! Veelsydug, rijk oan verhalen, voor elk war wils
Proficiat

USA
9/07/19, 09:41

Quel musée extraordinaire; nous avons tant appris ! Merci aussi pour votre accueil et votre gentillesse pour expliquer le vocabulaire spécifique de … read more

Infos

Horaires

  • d’octobre à mars de 10h à 12h30 et de 13h à 17h, fermé le 25/12 et le 01/01.
  • d’avril à septembre de 9h à 12h30 et de 13h à 18h sauf le 01/05.

Ouvert tous les jours sauf le 1er janvier, le 1er mai, le 25 décembre et tous les week-ends du mois de janvier.

Parc naturel régional de Camargue

Mas du Pont de Rousty

13200 ARLES

04 90 97 10 82

Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser.

www.museedelacamargue.com

Le site du Parc de Camargue

footerfacebookicon Le musée sur Facebook

Coordonnées GPS : 

lat. 43.6238067

long. 4.5287493

 

Un museo dedicato al territorio ed ai suoi abitanti

Façade webCreato nel 1977 dal Parco naturale regionale di Camargue, che lo gestisce, questo museo è installato nel vecchio ovile. Il museo beneficia della denominazione "Canterellata della Francia", attribuito ai musei che 

conservano delle collezioni pubbliche e sono gestiti dal personale scientifico

 

Nel Corso del tempo

Il corso del tempo racconta la costruzione di un territorio e della sua società a partire dal XIX secolo attraverso le innovazioni che hanno prodotto un ambiente eccezionale, riconosciuto e protetto.

UN PAESE DI FATTORIE

La mas della Camargue è una fattoria tradizionale al centro di un terreno. Gli operai vivono e lavorano agli ordini di un direttore. Come le mansus carolingie da cui deriva il nome, la mas è formata da un insieme di costruzioni abitate e di terre coltivate la cui produzione ( cereali, foraggio, verdure frutta ….) come altresì quelli dell’allevamento ( lana, carne, formaggi, volatili ….) sono principalmente destinati alla vendita.

Nel delta alluvionale non ci sono pietre e il Rodano non fornisce ciottoli a sufficienza per poter costruire. Così il materiale da costruzione proviene da Arles o dalle cave di Fontvielle ed è trasportato con elevati costi attraverso il fiume o percorrendo le strade. Pertanto per costruire le capanne e le dépendances delle mas, si utilizzavano essenze vegetali presenti in zona.

 

TERRA D’ALLEVAMENTO

vitrine tanto RDT

Gli uomini hanno colonizzato la Camargue, per l'allevamento e per la coltura dei cereali. La pecora viene allevata per la lana. Il grano, fino alla metà del diciannovesimo secolo, è la principale coltura. Il cavallo viene allevato per essere usato principalmente nei lavori agricoli, per separare la granella dalla paglia dei cereali mediante “follatura” e per essere montato dai “Gardians (Butteri). Il toro, veniva addestrato per tirare l'aratro, ma presto si trasformò in oggetto di divertimento (corride). Pascolando nei terreni incolti, questi animali contribuiscono al loro mantenimento.

 

UNA BATTAGLIA CONTINUA TRA L’ACQUA DOLCE E L'ACQUA SALATA

 Abbondante o scarsa, salata, dolce o salmastra, desiderata o no, l'acqua è al centro di tutta l'attività della Camargue. Sommergendo la pianura , il fiume Rodano deposita detriti alluvionali fertili e respinge in profondità la falda acquifera salata. Dal Medio Evo fino alla metà del XIX° secolo sono stati fatti molti lavori per migliorare la produttività delle aree coltivabili. Si coltivava il grano nelle zone migliori, con l’orzo e il grano saraceno mentre altre aree erano destinate al pascolo ovino. Ma, se le piene del Rodano portavano beneficio ai terreni hanno a loro volta impedito per un lungo tempo agli uomini di installare qualsiasi struttura stabile in queste terre.

 

UN TERRITORIO D’INNOVAZIONI AGRICOLE 

murtemps7opo la Rivoluzione, le proprietà degli ordini religiosi e della nobiltà passarono nelle mani degli imprenditori. Nel 1832, due società agricole acquistarono così 28.000 000 ettari in bassa Camargue. Ma il sale, presente nel suolo, rende difficile la coltivazioni e le aziende falliscono in nei dieci anni successivi. Nonostante le difficoltà, l'arrivo della fillossera e dell'industria chimica, riuscirono a rilanciare poi l'economia.

 

UNA TERRA DI CONQUISTE

ONDATE SUCCESSIVE DI IMMIGRAZIONE CREARONO IL POPOLE DELLA CAMARGUE

Questo territorio ostile all’uomo cominciò a popolarsi con l’arrivo di flussi d’immigrazione che si integrarono più o meno facilmente al territorio o che furono solo di passaggio. Qualunque fosse l’attività economica svolta nel delta, l’apporto di mano d’opera di susseguì incessante : commercianti,  fuggitivi dalla guerra, braccianti agricoli  o operai dell’industria, questo processo , cominciato nell’antichità di protrasse fino al XXI° secolo. La maggior parte dei Camarghesi ha un nonno o un padre o egli stesso, venuto in Camargue per lavoro e rimasto a vivere per scelta.

 

 

 Photo Elodie Seguier 2013.54

Le fil de l’eau

GLI UOMINI

L’APPORTO DI ACQUA DOLCE E ACQUA SALATA

E’ l’acqua, dolce, salata o salmastra, che condiziona la vita in Camargue. Quattrocento milioni di metri cubi di acqua dolce vengono pompati ogni anno dal Rodano per il fabbisogno dell’agricoltura, venti milioni di metri cubi di acqua salata vengono prelevati dal mare per la produzione del sale. La permanenza di acqua nelle risaie da aprile a ottobre provoca un forte innalzamento del livello dello stagno centrale. E’ fondamentale, per ciascuna di queste attività  la perfetta 

 

 

 

 

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 Photo Elodie Seguier web

Vitrine agriculture web

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La passeggiata Mas du Pont de Rousty

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3.5 km  : Il sentiero presenta i paesaggi del nord del Camargue:  culture, capanna, palude, roselière, tori de Mayo a Ottubre

 

 

 

 

Il negozio del Museo

Artigianato locale, una libreria con numerosa scelta

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